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Gran Bretagna, taglio netto alle previsioni di crescita

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Gran Bretagna, taglio netto alle previsioni di crescita

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E’ il Budget Day – il giorno di presentazione della legge finanziaria – e, come ogni anno dal lontano 1860, il Cancelliere dello Scacchiere britannico George Osborne emerge dal numero 11 di Downing Street con la tradizionale valigetta rossa.

All’interno, però, tante cattive notizie per il Parlamento: le previsioni di crescita per quest’anno e l’anno prossimo sono state riviste al ribasso rispetto all’ultima lettura.

“Il Pil dell’anno scorso è risultato essere un po’ più alto delle previsioni di dicembre dell’ufficio responsabile per il budget – ha detto Osborne in aula – ma quest’anno la loro previsione economica si è ridotta allo 0,6% di crescita. E nonostante la recessione nell’eurozona, la previsione centrale di oggi è che, in Gran Bretagna, eviteremo un secondo quarto di crescita negativa.”

Un dato, quest’ultimo, che tiene il governo conservatore di David Cameron appeso ad un filo: se smentito, sarà ufficialmente la terza recessione in meno di cinque anni.

Il Paese non rinuncerà all’austerity, ha detto comunque Osborne, che annuncia nuove misure contro l’elusione fiscale delle grandi multinazionali, come richiesto dalle organizzazioni anti-sfruttamento che hanno manifestato nei giorni scorsi.

E insieme alle misure a favore delle imprese e contro il caro-vita, ha lanciato la revisione del mandato della Banca centrale britannica perché intervenga con manovre espansive.