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Cipro tra Ue e Russia


Federazione russa

Cipro tra Ue e Russia

A metà strada tra Unione europa e Russia, Cipro si gioca il suo futuro nell’euro.
La crisi finanziaria di Nicosia è discussa a Mosca, che spera di poter trovare una soluzione vantaggiosa per russi e ciprioti.

Da Berlino, la cancelliera Angela Merkel non modera i toni, se Cipro si vende ai russi, uscirà dalla zona euro.

Ma che alternative ha Nicosia, dopo che il parlamento ha respinto il piano di salvataggio di Unione europea e Fondo monetario?

D’altra parte gli stretti rapporti finaziari tra Cipro e Russia sono noti, 2000 compagnie russe risultano registrate a Nicosia e 80 uomini d’affari russi hanno ottenuto la cittadinanza cipriota.

“Cipro deve stare attenta, l’Unione europea non è piû affidabile della Russia. Ho vissuto per molti anni nell’isola e posso dire che ci sono molti russi che vivono là”.

Alcune città, come Limisso, sono state interamente colonizzate dai russi, possiamo trovare, negozi, banche e anche scuole russe.

I cittadini di origine russa sono furiosi e come dare loro torto, con il piano di salvataggio europeo potevano pagare dai 2 ai 3 milioni di tasse.

“Il nostro Paese è Cipro, ci sentiamo parte di questo Paese, vivo qui da 16 anni, ma Cipro ci ha deluso, ci voleva rubare soldi che non gli appartenevano perché sono soldi che abbiamo portato qui e non li abbiamo guadagnati qui”.

Cipro, grazie anche al segreto bancario e a diversi vantaggi fiscali, è la prima destinazione per i capitali russi, che ammontano a 43 miliardi d’euro, 27 dei quali proverebbero da attività illegali.

Cifre enormi se si pensa che l’isola ha un Pil di 17 miliardi.

Quattrini che prendono la strada del ritorno appena possibile, si calcola infatti che il 20% degli investimenti stranieri in Russia provengano da Cipro.

“Alla fine un accordo dovrà essere raggiunto tra Cipro e i partner europei a meno che la Russia non compri l’intera isola. La questione fondamentale è come distribuire queste perdite. La Russia sarebbe in grado di sostenerle in cambio di una maggiore influenza politica e economica. Per esempio sui giacimenti di gas scoperti a Cipro”.

In queste ore, tornano insistenti le voci sulla possibile utilizzazione dei giacimenti sottomarini di gas naturale scoperti l’anno scorso al largo di Cipro per risolvere la crisi.

Per molti analisti non è un caso che a Mosca, insieme con il ministro delle Finanze Michalis Sarris, ci sia anche il ministro dell’Energia Iorgos Lakkotry pis. Ufficialmente a Mosca per seguire una mostra sul turismo.

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