ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Israele, governo pro-coloni ottiene fiducia e sfida Obama

Lettura in corso:

Israele, governo pro-coloni ottiene fiducia e sfida Obama

Dimensioni di testo Aa Aa

Il terzo governo Netanyahu affida i ruoli chiave alla destra espressione dei coloni e incassa la fiducia.

Alla vigilia della visita di Barack Obama, l’assegnazione dei ministeri appare una sfida alle ambizioni del capo della Casa Bianca di un rilancio del negoziato con i palestinesi.

L’esecutivo vede l’ingresso di Focolare Ebraico di Naftali Bennett, al quale va il ministero dell’Economia e l’esclusione della destra religiosa ortodossa. Fanno parte del governo anche i centristi di Tzipi Livni.

“Israele sarà pronto a un compromesso storico – ha detto Benjamin Netanyahu alla Knesset – che metterà fine per sempre al conflitto con i palestinesi”.

Le parole di Netanyahu si scontrano con la nomina del falco Moshe Yaalon alla Difesa. I partiti religiosi ortodossi, invece, accusano il premier di essere stati usati come merce di scambio nelle lunghe trattative che hanno portato al nuovo governo.

Nel mezzo di una settimana turbolenta, mercoledì arriva anche la visita del presidente statunitense. I palestinesi fanno sapere che l’accoglienza non sarà delle migliori: un gruppo di attivisti ha distrutto, a Betlemme, un poster raffigurante l’inquilino dell Casa Bianca. La prima visita di Barack Obama da capo di Stato è povera di aspettative.