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Cipro: più progressività nella tassa sui depositi. Sì di Fmi e Eurogruppo

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Cipro: più progressività nella tassa sui depositi. Sì di Fmi e Eurogruppo

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Dopo il bastone – la proposta choc di tassare i conti correnti ciprioti perché contribuiscano al salvataggio da 10 miliardi di euro dell’isola – Fondo Monetario Internazionale e Eurogruppo mettono in campo la carota.

La proposta originale prevedeva un prelievo del 6,75% sui depositi sotto i 100 mila euro. Insostenibile per le autorità cipriote, che hanno subito annunciato una rinegoziazione.

“Anche noi – dice il numero uno Christine Lagarde – siamo, ovviamente, molto a favore delle intenzioni delle autorità cipriote di introdurre aliquote più progressive nell’imposta una tantum o nello scambio in azioni entro la dotazione finanziaria concordata di 5,8 miliardi di dollari”.

Una posizione ribadita anche dal ministro delle finanze francese Pierre Moscovici, a margine di un incontro con il capo dell’OCSE:

“C’era il sentore, forse, di aver attaccato un tabù. E’ per questo che ci siamo riuniti telefonicamente con i membri dell’Eurogruppo ieri sera per dire che eravamo pronti a prevedere una progressività della tassa e a garantire, se il governo e il parlamento ciprioti lo decideranno, che i depositi al di sotto dei 100 mila euro siano esonerati”.

Nel progetto di legge attualmente in discussione al parlamento cipriota, sono esonerati i correntisti sotto i 20 mila euro, con l’aliquota al 6,75% per i depositi fino ai 100 mila euro e a 9,9% sopra tale soglia.

“Non basterà per raggiungere i 5,8 miliardi di euro di contributi richiesti”, ha già fatto sapere il capo della banca centrale di Cipro. La risposta della Commissione europea non si è fatta attendere: esonerate chi volete, i soldi devono arrivare.