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Regime siriano bombarda il confine con il Libano

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Regime siriano bombarda il confine con il Libano

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Per la prima volta in due anni di conflitto contro i ribelli, aerei da guerra siriani bombardano il confine con il Libano.

La guerra civile esce dai suoi confini, con il regime che tenta di allargare il conflitto in un Paese, il Libano, già teatro di violenze e scontri inter-religiosi tra i pro e gli anti-Assad.

Arsal è una località a maggioranza sunnita situata in territorio libanese, i suoi abitanti sostengono la ribellione contro il regime.

La strategia della tensione allunga la sua ombra anche in Giordania. Damasco accusa Amman di aver aperto la frontiera ai jiahdisti, mentre nel Paese sono oltre 430mila i siriani in fuga, con il campo di Zaatari, ormai al collasso: “Stiamo commemorando l’anniversario della rivoluzione, quando scendemmo pacificamente in strada per chiedere la libertà – ricorda un profugo siriano nel corso di una manifestazione nel campo di Zaatari – La risposta del dittatore, Bashar al-Assad, è stata l’uccisione dei bambini e del popolo siriano”.

L’alto commissario Onu per i rifugiati lancia l’allarme: servono 80 milioni di dollari per le attività di sostegno ai profughi, altrimenti la crisi umanitaria rischia di destabilizzare l’intera regione. Entro la fine dell’anno, il numero dei siriani in fuga dal Paese portrebbe raggiungere i tre milioni.