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Gran Bretagna, accordo trasversale: autorità di controllo sulla stampa

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Gran Bretagna, accordo trasversale: autorità di controllo sulla stampa

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“La libertà di stampa è il guardiano solerte di ogni altro diritto degli uomini liberi. È il nemico più pericoloso della tirannia. Dove le libere istituzioni sono di casa e gli uomini hanno l’abitudine della libertà, la stampa continuerà a essere il quarto pilastro, il custode dei diritti del cittadino”.

Difficile che Winston Churchill, quando pronunciò queste parole durante la seconda guerra mondiale, pensasse ai giornali scandalistici. Il “Sun”, però, le sceglie per manifestare il suo dissenso sulla creazione di un organo di controllo dell’informazione, approvata da conservatori, liberaldemocratici e laburisti.

“Abbiamo un accordo trasversale su una nuova regolamentazione della stampa. Supporterà la nostra grande tradizione di giornalismo investigativo e di libertà di parola e proteggerà i diritti dei deboli e degli innocenti. Il mio messaggio alla stampa è chiaro: abbiamo discusso, ora è tempo di andare avanti e far funzionare il sistema”.

L’intesa come voleva il premier, non passa attraverso una legge.

In Gran Bretagna la stampa è nel mirino dal “tabloidgate”: un’indagine appurò che intercettazioni illegali furono pubblicate sui giornali di Rupert Murdoch, portando anche alla chiusura, nel 2011, di uno di essi: il “News of the world”.

Lo scandalo aveva spinto il governo ad organizzare una inchiesta sulla stampa britannica, la cosiddetta Leveson Inquiry, il cui rapporto finale ha raccomandato nuove norme per regolamentare il settore.