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Britannici infuriati per la tassazione sui depositi bancari

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Britannici infuriati per la tassazione sui depositi bancari

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La tassazione sui depositi fa infuriare anche i britannici. Londra si impegna a rimborsare militari e funzionari che lavorano per il governo britannico, ma questi costituiscono solo una minima parte dei circa 80.000 britannici che vivono a Cipro.

Alcuni hanno una casa per le vacanze. Molti hanno scelto l’isola mediterranea dopo la pensione, altri si sono trasferiti e vi lavorano. “Appena possibile vado in banca a ritirare i miei soldi, senza lasciare nulla – dice una donna britannica -. Non mi fido più. Questo è rubare. Stanno rubando i miei soldi. Questo vedo”.

“Credo che sia particolarmente ingiusto per chi ha risparmiato e cercato di tenere soldi da parte in banca – dice un residente britannico -. È una tassa generalizzata su di tutti. Capisco tassare di più chi guadagna di più, ma il 6.75 percento mi sembra davvero troppo. Credo sia un modo molto intelligente per assicurarsi che Cipro paghi la sua quota”.

Constantine Georgiu ha quasi 80 anni. Quattro hanni fa è tornato a Cipro dopo aver vissuto nel Regno Unito per oltre 50 anni. Ora teme di potere perdere parte delle fortune accumulate con il lavoro, fino a 75.000 euro. “Il Governo dovrebbe indagare e trovare i responsabili per questo disastro – dice -, portarli davanti alla legge, metterli in carcere, anche se si tratta dell’ex-presidente, o chiunque sia responsabile”.