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Yaalon alla Difesa, Israele sceglie la linea della prudenza con l'Iran

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Yaalon alla Difesa, Israele sceglie la linea della prudenza con l'Iran

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Il governo israeliano sceglie la linea morbida contro l’Iran. Sono le prime considerazioni della stampa sulla nomina del generale Moshé Yaalon a ministro della Difesa.

L’ex capo di stato maggiore sostiene la colonizzazione, ma è più prudente riguardo al programma nucleare di Teheran.

Netanyahu ha presentato al presidente Shimon Peres il nuovo esecutivo, dopo oltre un mese di trattative tortuose e a pochi giorni dalla visita del presidente statunitense Barack Obama.

Lunedì il governo giurerà alla Knesset e sia Peres che Netanyahu promettono il cambiamento sollecitato dalle urne.

E mentre Gerusalemme si prepara ad accogliere Barack Obama, l’inquilino della Casa Bianca si dice pronto a collaborare con il nuovo esecutivo Netanyahu.

Gli obiettivi dichiarati sono pace e sicurezza, ma in molti giudicano difficile che il premier israeliano, al suo terzo mandato, possa rappresentare la discontinuità. Soprattutto di fronte all’annuncio che il movimento vicino ai coloni guiderà il ministero dell’Edilizia.

La ripresa di negoziati di pace è condizionata al congelamento degli insediamenti, ha detto il presidente palestinese Abu Mazen al segretario di Stato statunitense, John Kerry.

La strada è in salita, come ricordano anche gli abitanti di Ramallah che accoglieranno Obama con un cartello: non portare il tuo smartphone, perché in Palestina non esiste una connesione 3G.