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Le vittime di Mohamed Merah ancora senza giustizia

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Le vittime di Mohamed Merah ancora senza giustizia

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Un anno fa la furia omicida di Mohamed Merah. E oggi la Francia ricorda le vittime di Tolosa.

Il giovane ispiratosi ad al Qaeda uccise, in diversi attentati, sette persone, tre militari francesi di origine nord-africana, un professore della scuola ebraica Ozar Hatorah e tre piccoli allievi.

Ma a 12 mesi di distanza sono tante le domande rimaste senza risposta: “Merah agì da solo? O faceva parte di un’organizzazione più grande? – gli interrogativi posti dal Presidente francese François Hollande – È la risposta che dobbiamo famiglie delle vittime e a tutta la Francia. Io garantisco che daremo a tutti una risposta”.

Il 19 marzo del 2012, Merah portò a compimento la strage nella scuola ebraica. Fu ucciso alcuni giorni dopo dalla polizia al termine di un lungo assedio davanti la sua abitazione, dove si era rifugiato.

Non era sconosciuto ai servizi di sicurezza che, però, alla fine del 2011 – 4 mesi prima che attuasse il suo piano terrorista – smisero di sorvegliarlo.

Le indagini, avviate dopo la sua morte, non hanno portato a nulla. Resta in carcere suo fratello, accusato di complicità, ma contro il quale gli inquirenti non hanno raccolto prove evidenti.