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Cipro, prelievo bancario: timori e pragmatismo tra i cittadini

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Cipro, prelievo bancario: timori e pragmatismo tra i cittadini

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Un misto di pragmatismo e timori attraversa i ciprioti che temono di vedersi risucchiati da un giorno all’altro una sostanziosa parte dei risparmi accumulati sui conti correnti.

“Può essere sleale, ma è una soluzione”.

“Sono venuta a prelevare dei soldi, ma tutti i bancomat sono stati bloccati. La situazione è tragica”.

Questi i pareri raccolti davanti a due banche.

La corsa è partita ieri e molti sportelli sono già stati svuotati. Dall’estero c‘è chi rassicura i propri cittadini, come il ministro delle Finanze britannico George Obsborne:

“I nostri militari – dice – e chi lavora per il governo a Cipro, dato che abbiamo delle basi militari lì, verranno tutti rimborsati se saranno colpiti dal prelievo bancario. Le persone che lavorano per il nostro Paese lì verranno salvaguardate dalla tassa bancaria cipriota”.

A loro volta, i ciprioti che vivono all’estero, a Londra, per esempio, sembrano più rilassati nel giudicare l’odiosa tassa: “Se è per salvare il Paese e l’economia, dovremo sopportarla”, dice serafico un uomo intento a giocare a carte.