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La difficile sfida dell'Europa: coniugare rigore e crescita

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La difficile sfida dell'Europa: coniugare rigore e crescita

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Vertice di primavera per i leader europei a Bruxelles, su cui spirano i venti freddi del malcontento sociale, dell’austerità e della fresca bocciatura del bilancio 2014-2020 da parte del Parlamento europeo.

Un primo giorno di lavori senza troppa armonia ma con un accordo per evitare il cosiddetto effetto generazione perduta.

“Abbiamo tirato fuori 6 miliardi di euro, destinati alla lotta contro la disoccupazione giovanile”, spiega Il presidente del Consiglio europeo Herman van Rompuy, “Questa iniziativa è una delle ragioni per cui spero che un accordo tra il Consiglio e il Parlamento sul piano finanziario pluriennale sarà raggiunto presto”.

Il Sud d’ Europa chiede meno pressione per raggiungere gli obiettivi di deficit, ma il nord, Germania in testa, resta ancorato alla strategia delle riforme strutturali. Le conclusioni del Consiglio sono una sorta di via di mezzo:

“Disciplina fiscale e approccio aperto alla crescita. È il nuovo concetto forgiato dai leader europei per ammorbidire l’austerità. In pratica, i governi devono tagliare le spese e cercare di non aumentare le tasse e magari otterranno più tempo per riequilibrare i deficit”, commenta da Bruxelles Isabel Marques da Silva di euronews, “Resta da vedere se la ricetta saprà davvero creare più crescita e occupazione”.