ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

La Troika lascia la Grecia. Tra i nodi licenziamenti e tasse sulla casa

Lettura in corso:

La Troika lascia la Grecia. Tra i nodi licenziamenti e tasse sulla casa

Dimensioni di testo Aa Aa

E’ una fumata nera quella che si staglia nel cielo greco. I rappresentanti di Commissione, Banca centrale europea e Fondo monetario hanno lasciato Atene: tanti i progressi fatti per le riforme, dicono, ma per sbloccare la nuova tranche dei fondi di salvataggio da 2,8 miliardi di euro è presto.

Agli ellenici evidentemente serve ancora tempo, come conferma il ministro delle finanze greco Yannis Stournaras: “Il pacchetto di misure – assicura – sarà ultimato tra pochi giorni. Gli ispettori torneranno verso la fine del mese, all’inizio di aprile.”

La presenza della Troika per quasi due settimane ha scatenato numerose proteste di piazza. Uno dei punti su cui manca l’accordo è il piano per il licenziamento di 25 mila dipendenti pubblici entro la fine del 2013.

“La Troika ha ammesso che le politiche che ci ha imposto e messo in pratica sono state un errore”, sostiene il sindacalista Ilias Iliopoulos. “Il risultato è una forte disoccupazione enorme, una profonda recessione, grossi problemi economici e povertà, senza alcuna prospettiva per il cambiamento o la crescita.”

E’ la prima revisione da dicembre, quando la Troika aveva sbloccato 50 miliardi di fondi di salvataggio, e alcuni nodi permangono. La ricapitalizzazione delle banche, innanzitutto. E poi il mantenimento della tassa sugli immobili da pagare tramite la bolletta elettrica. Un’altra ferita in capo alla popolazione.