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Strasburgo dichiara battaglia sulle risorse comunitarie 2014-2020

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Strasburgo dichiara battaglia sulle risorse comunitarie 2014-2020

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Il bilancio comunitario proposto dalle capitali non è accettabile per il Parlamento europeo: gli eurodeputati e il loro Presidente Martin Schulz, lo avevano ripetuto fin dall’8 febbraio, quando gli Stati membri si erano accordati per risorse pari a 960 miliardi di euro. E lo hanno confermato a stragrande maggioranza con il voto nell’aula plenaria di Strasburgo.

Martin Schulz, Presidente del Parlamento europeo

“Le cifre adottate dal Consiglio sono le stesse che venivano stanziate nel 2005, 8 anni fa, e dovrebbero essere ancora valide fino al 2020. È facilmente comprensibile che nel 2020 nessuno riuscirà a affrontare le sfide con gli stessi soldi del 2005”.

L’Europarlamento chiede al Consiglio di aprirsi ad un negoziato serio e ad alcune proposte: innazitutto, rifare il punto della situazione tra tre anni, sperando che in condizioni economiche migliori si possa aggiustare il tiro dei finanziamenti. Poi, più flessibilità per reindirizzare i fondi tra le voci di spesa e di anno in anno.

Come spiega il ministro Lucinda Creighton in rappresentanza della Presidenza irlandese, è tempo di procedere al negoziato finale, con la posizione del Consiglio da una parte e quella del Parlamento dall’altra, per concludere entro il mese di maggio.

Nelle prossime settimane, la Commissione europea presenterà una rettifica al budget. Ma prima di dare luce verde al bilancio pluriennale, la prima tappa sarà accordarsi su un aumento delle risorse per il 2013, per riassorbire una parte del deficit.