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Nuovo Papa, l'attesa dei cristiani in Medio Oriente

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Nuovo Papa, l'attesa dei cristiani in Medio Oriente

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I cristiani in Egitto aspettano l’elezione del nuovo Papa con apprensione. Sperano nel Pastore che sappia intervenire per garantire la loro stessa sopravvivenza. Il conflitto con i musulmani si è intensificato dall’inizio degli anni 70.

“Quando io ero piccolo – racconta un residente del Cairo – i cristiani vivevano insieme a noi, erano i miei vicini di casa, in un clima di pace. Ho molti amici cristiani, siamo ancora uniti, siamo ancora legati nonostante tutto”.

I cristiani egiziani sono oltre 6 milioni, guardano a Roma sperando in una guida capace di sostenere le loro istanze a livello internazionale, come spiega questo cittadino della capitale:

“Speriamo che il nuovo Papa si occupi delle sofferenze dei cristiani in Medio oriente, spero riesca ad unire tutte le Chiese, in Egitto, in Grecia, sotto la sua autorità”.

Il futuro dei cristiani in Medio Oriente è uno dei fronti più delicati da affrontare per il futuro Pontefice.

Salvatore Rino Fisichella, arcivescovo: “Le religioni non possono vivere di violenza, non appartiene a loro, quindi bisogna essere capaci di assumersi una responsabilità molto forte, perché i cristiani non vengano non solo perseguitati fino al martirio, ma anche sottoposti alle nuove forme di persecuzione, in particolare penso alla derisione, all’emarginazione, alla discriminazione”.