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Italia alla prova delle aste del debito, pesa il downgrade di Fitch

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Italia alla prova delle aste del debito, pesa il downgrade di Fitch

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Ancora non si parla di ritorno della crisi del debito ma l’Italia ormai rallenta ogni volta che fa un passo avanti. Chiari avvertimenti erano arrivati delle aste di titoli seguite ad una campagna elettorale logorante e a un risultato delle urne inconcludente.

Questa settimana, dopo il declassamento da parte dell’agenzia di rating Fitch da A- a BBB+, il Tesoro era atteso alla nuova prova dei titoli di Stato: annuali martedì, triennali e a 15 anni mercoledì.

Il risultato, in tutti e tre i casi, è stato quello di una domanda positiva – anche se minore delle attese – e di rendimenti in crescita. Il debito italiano, insomma, continua a piacere, anche a causa di un rischio percepito come più alto che attira gli investitori in cerca di maggiori ritorni.

Sarebbe potuta andare peggio: il Paese è comunque riuscito a collocare sul mercato gran parte del debito. Ma nel mercato secondario i rendimenti continuano a salire e, nel corso della giornata, lo spread italiano ha sfiorato quello spagnolo di soli 2 punti base.

Il merito per aver evitato il disastro è della Bce, dicono gli analisti, dopo la promessa – finora mai messa in pratica – di comprare bond dei Paesi in difficoltà. Il cosiddetto “Big Bazooka”, l’artiglieria pesante annunciata da Mario Draghi a settembre che funziona da deterrente contro la speculazione.