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Il voto di Strasburgo dà il via alla fase finale della riforma agricola

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Il voto di Strasburgo dà il via alla fase finale della riforma agricola

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La riforma della politica agricola comune entra nella fase finale: l’Europarlamento ha siglato a maggioranza la posizione degli oltre 750 deputati, per poter dare il via alle negoziazioni decisive con Consiglio e Commissione europea. Tra le parole chiave per l’Europarlamento, la trasparenza.

Paolo De Castro, Presidente della Commissione agricoltura presso il Parlamento europeo

“Gli aiuti agli agricoltori sono soldi pubblici e quindi devono essere resi noti, ecco perché abbiamo votato in favore della loro pubblicazione. E abbiamo anche eliminato la possibilità che un agricoltore sia pagato due volte per lo stesso motivo”.

Al fianco della Commissione nel pretendere che un’azienda non possa ricevere più di 300mila euro di sussidio, Strasburgo conferma anche che un terzo degli aiuti andrà solo a chi dimostrerà rispetto dell’ambiente. Ma chiede in questo più flessibilità e gradualità.

Dacian Cioloş, Commissario per l’Agricoltura

“Nessuno potrà dirsi contento al 100%, ma la cosa importante è che le tre istituzioni, insieme, trovino un accordo affinché la politica agricola comune del futuro sia riformata. Altro obiettivo è che siano prese in considerazione le specificità delle piccole attività, per permettere loro di svilupparsi, e quelle dei giovani, per sostenerli maggiormente su scala europea”.

Il voto è stato anche segnato da uno spiacevole incidente: il Vicepresidente greco Georgios Papastamkos è stato vittima di un malore proprio mentre presiedeva la seduta e si trova ora in ospedale in gravi condizioni.