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Nuove critiche alla riforma costituzionale adottata in Ungheria

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Nuove critiche alla riforma costituzionale adottata in Ungheria

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Non smette di scatenare critiche la controversa riforma della Costituzione in Ungheria. Il Parlamento ha approvato alcune modifiche considerate antidemocratiche, che, oltre a limitare l’indipendenza della giustizia, negano, tra l’altro, i diritti ai conviventi, colpiscono la libertà dei laureati e i cittadini senza fissa dimora.

Sulla vicenda è intervenuto anche il leader dei Liberaldemocratici al Parlamento europeo Guy Verhofstadt: “Quello che non può avvenire è che questa sessione plenaria a Strasburgo termini senza una decisione di questo Parlamento sul caso dell’Ungheria e senza un’azione concreta della Commissione o del Consiglio. Quello che sta avvenendo è che il Signor Orban scherza e ride di noi facendo questo”.

La Commissione europea ha già invitato Budapest a rispettare gli obblighi legali presi da Budapest con Bruxelles. Il premier conservatore Viktor Orban, contro cui a più riprese è scesa in piazza l’opposizione, ha già accusato Unione di interferire negli affari interni dell’Ungheria, mostrandosi contrario a ogni paso indietro.