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Conclave, la prima fumata è rosa

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Conclave, la prima fumata è rosa

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“Habemus papam donna”: la prima fumata è rosa e si alza come una speranza sul Vaticano. A promuoverla è l’associazione cattolica internazionale “Women can be priests” che in occasione del Conclave riporta all’attenzione la causa delle donne sacerdote. Una richiesta non nuova che si è scontrata con la sentenza definitiva di Papa Wojtyla che nel 1997 aveva escluso “ad perpetuum” le donne dal sacerdozio.

“La chiesa cattolica deve essere un luogo sano e dinamico con uguaglianza, uomini e donne devono essere chiamati al sacerdozio”, spiega Miriam Duignan, portavoce dell’associazione ‘Women can be priests’. “Gesù non ha escluso le donne, le ha anzi incoraggiate cercando di integrarle. Perché i cardinali, che dovrebbero rappresentare Gesù, le escludono chiedendo loro di starsene calme? E perché criminalizzato tutti coloro che sostengono l’ordinazione sacerdotale delle donne?”

Tra le questioni sul tavolo del prossimo pontefice, oltre agli scandali e al calo della fede, c‘è sicuramente il ruolo delle donne nella Chiesa.