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Cartoon movie 2013: l'animazione europea alla riscossa

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Cartoon movie 2013: l'animazione europea alla riscossa

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Oltre 700 addetti ai lavori provenienti da 40 paesi si sono dati appuntamento a Lione, in Francia, per la 15° edizione di “Cartoon movie”, un forum dedicato ai professionisti del cartone animato, dove i realizzatori vengono a cercare finanziamenti per i propri progetti o distributori per i film già terminati.

Annick Maes è il direttre del Forum:

“Gli europei hanno lavorato molto sui contenuti, i soggetti, le sceneggiature e anche sulla distribuzione. Un punto che deve essere ancora migliorato è invece la commercializzazione”.

Un bell’esempio di come un buon marketing contribuisca al successo di un film è la produzione spagnola “Las aventuras de Tadeo Jones”, che quest’anno ha aperto il Cartoon movie.

Si tratta di un film di animazione in 3d su un muratore che diventa cacciatore di tesori in Perù. In Spagna ha vinto tre Goyas, gli Oscar iberici, ha sbancato i botteghini e si sta vendendo bene anche all’estero:

“Il pubblico spagnolo finalmente comincia ad apprezzare le produzioni di casa propria – dice il produttore e sceneggiatore Jordi Gasull – E questo è dovuto anche agli sforzi dei cineasti locali, che lavorano con un’ottica più internazionale. “Tadeo” ne è un buon esempio. È il primo film di animazione spagnolo ad approdare in Cina, ad esempio, e questo è un successo immenso per un film spagnolo”.

Un altro grande successo europeo è “Ernest et Célestine”, una coproduzione franco-belga-lussemburghese. Ha vinto l’Oscar francese, il César, per il miglior film d’animazione. Basato sui personaggi creati dall’illustratrice belga Gabrielle Vincent, racconta la storia dell’improbabile amicizia fra un orso e una topolina.

Benjamin Renner è uno dei tre registi:

“Per un adattamento cinematografico si sceglie sempre un’opera con la quale ci si sente in sintonia. Il lavoro di Gabrielle Vincent l’ho sempre apprezzato, mi piace il suo disegno raffinato, molto spontaneo e ricco, in grado di suscitare grandi emozioni con pochi tratti di matita”.

Altro peso massimo presentato a Lione, il Pinocchio di Enzo D’Alò, che per questa versione delle avventure del burattino è tornato ai contenuti originali collodiani, ispirandosi ai disegni del grande Lorenzo Mattotti. La colonna sonora è firmata da Lucio Dalla, si tratta della sua ultima creazione prima della morte, l’anno scorso:

“Mi sembrava giusto raccontare un Pinocchio italiano, ambientato in Italia e con le radici culturali italiane – spiega D’Alò – Ho pensato di fare un Pinocchio come nessuno l’aveva mai visto prima. La grandezza di Lorenzo Mattotti è anche dovuta al fatto che il suo stile è uno stile nuovo, uno stile che nell’animazione non si è mai visto prima ed è uno stile che appoggia le sue radici sulla cultura italiana, anche sulla cultura metafisica, la cultura dell’Ottocento, il Rinascimento. Tutto questo si vede nel film”.

“Music!” è l’ultima produzione firmata dal regista francese Patrice Leconte. Il film non è ancora terminato e uscirà nel 2016. Il cartone animato racconta la storia di un’adolescente appassionata di musica, ma un brutto giorno la musica viene messa al bando:

“È una metafora su tutti questi divieti che ci impediscono di vivere la vita che vogliamo – dice Leconte – Parlo della musica perché fa parte del nostro quotidiano, la musica è ovunque e se, all’improvviso, sparisse, sarebbe terribile. Non è un film politico, è una metafora sulle proibizioni imposte da ogni parte”.