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Pakistan, proteste per le strade dopo il nuovo attacco contro i cristiani

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Pakistan, proteste per le strade dopo il nuovo attacco contro i cristiani

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Scuole cristiane rimaste chiuse in tutto il Pakistan, dopo l’ennesima esplosione di violenza inter-religiosa a Lahore e Karachi.

A far scoppiare di nuovo gli scontri una accesa discussione tra un cristiano e un musulmano, finita con l’incendio di un centinaio di case abitate da cristiani.

Questi ultimi episodi si sommano all’ondata di attentati contro la minoranza sciita che ha finora causato 250 vittime. Il timore di molti è che la tensione sia destinata a crescere, in vista delle elezioni politiche previste nel mese di maggio.

Secondo la polizia, più di 3000 musulmani hanno preso d’assalto interi quartieri. Ecco la testimonianza di un ragazzo di religione cristiana:

“E’ stato creudelissimo, disumano. Abbiamo perso la casa senza nessun motivo. Non abbiamo fatto niente di sbagliato, non siamo stati blasfemi. Non abbiamo fatto niente”.

Quello che è accaduto tra Lahore e Karachi richiama una strage di cristiani compiuta nel 2009, quando sette persone vennero uccise da un gruppo di musulmani che le accusavano di aver profanato il Corano.