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Fukushima: due anni fa la catastrofe. Cerimonie in Giappone

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Fukushima: due anni fa la catastrofe. Cerimonie in Giappone

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Alle 14.46 ora locale il Giappone si è fermato per un minuto di silenzio, in ricordo delle vittime del disastro di Fukushima.

Numerose le cerimonie che si sono tenute nel Paese. La principale al Teatro Nazionale di Tokyo, alla presenza dell’imperatore Akihito e del primo ministro Shinzo Abe.

Circa 19.000 tra morti e dispersi, oltre 300.000 persone strappate alle loro case: è questo il bilancio del sisma e dello tsunami che colpirono Fukushima l’11 marzo 2011.

Ci vorranno dai trenta ai quarant’anni per smantellare i quattro reattori nucleari danneggiati. Due anni dopo la catastrofe l’area è ancora un deserto, dove le operazioni di decontaminazione e ricostruzione procedono a rilento.

Uniche presenze le squadre ancora alla ricerca delle migliaia di persone disperse.

Dopo la tragedia l’ex primo ministro democratico Yoshihiko Noda aveva promesso l’uscita dal nucleare. Il neopremier conservatore Shinzo Abe ha invece fatto un passo indietro, affermando di voler continuare a puntare sull’energia atomica nel rispetto degli standard di sicurezza.

Il giorno prima del secondo anniversario della tragedia di Fukushima migliaia di persone hanno manifestato contro il nucleare a Tokyo.

“Gli incidenti nucleari sono pericolosi, ora abbiamo le prove che colpiscono la salute dei nostri bambini. Ma ci dicono che abbiamo una casa e dobbiamo andarci. Voglio che il resto del mondo sappia di più dei pericoli legati al disastro di Fukushima”, dice una madre che è dovuta fuggire con i figli dalla propria abitazione nei pressi dell’impianto nucleare colpito.

Attualmente dei 50 reattori presenti nel Paese solo due sono in funzione.