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Dopo 100 anni, Kandinsky prova a riconquistare Bruxelles

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Dopo 100 anni, Kandinsky prova a riconquistare Bruxelles

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A distanza di un secolo, Bruxelles dedica una mostra a Wassily Kandinski, padre dell’astrattismo. Una cinquantina di suoi dipinti sono esposti al Museo delle Belle arti, insieme a un centinaio di opere di artisti che subirono la sua influenza.

Nel suo lavoro combina il mito e le fiabe, impressioni e osservazioni, la letteratura e la musica. I suoi dipinti attirano l’attenzione da ormai un secolo; la curatrice della mostra, Evgenia Petrova, ci svela perché.

“Quando i dipinti, l’arte, contengono emozioni, gli spettatori lo sentono. E nei quadri di Kandinsky c‘è molto di emotivo. E forse è proprio questo il motivo per cui è così popolare”.

Tra i più grandi pittori del ventesimo secolo, Kandinski nasce in Russia ma è al contempo un artista europeo, passa l’infanzia in Ucraina, vive in diversi Paesi tra cui Germania e Francia. Tra le sue fonti di ispirazione, la cultura sciamana – suo padre era di origine mongola e siberiana – e le tradizioni della Russia rurale e religiosa.

Isabelle Vanhoonacker, responsabile pubbliche relazioni del Museo reale delle Belle arti

“Ha viaggiato molto e ha anche vissuto in diversi Paesi europei, ecco perché era una sorta di personaggio cerniera tra quella che chiamiamo l’avanguardia occidentale e quella russa. Inoltre, ha aperto la strada all’astrattismo, è stato molto importante per la propria generazione ma anche per chi è venuto dopo di lui”.

Ed ecco che l’esposizione è l’occasione per mostrare anche altri artisti, legati all’arte religiosa e popolare ma anche all’avanguardia: Mikhail Larionov, Natalia Goncharova, Kazimir Malevich. Pittori che, prima di abbracciare il modernismo, hanno privilegiato un ritorno alla tradizione che ha inspirato anche la generazione di simbolisti come Nikolai Rerikh e Ivan Bilibin.

Evgenia Petrova, curatrice della mostra

“Per comprendere un artista, è sempre utile, anzi è necessario conoscere il contesto in cui è esistito e in cui si è sviluppata la sua arte. Le lettere di Kandinski, i cataloghi delle sue esposizioni sono consultabili, e si può seguire la sua evoluzione non solo grazie a questi documenti, ma anche grazie a mostre come questa, dove si può osservare la sua arte affianco a quella dei suoi colleghi”.

La mostra ha già aperto i battenti e sarà disponibile al pubblico fino al 30 giugno. Nel 1913, quando Kandinsky fu esposto nella capitale belga per la prima volta, i tempi non erano maturi perché gi spettatori potessero apprezzare la nascente arte astratta.

“Questa è la seconda mostra di Kandinsky ospitata in Belgio a distanza di 100 anni: all’epoca, i belgi avevano apprezzato i paesaggi dell’artista, ma non i suoi lavori astratti. Dopo un secolo, le sensibilità artistiche sono ben diverse e gli esperti predicono la buona riuscita della mostra”.