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Siria, reportage sul fronte della battaglia di Aleppo

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Siria, reportage sul fronte della battaglia di Aleppo

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Case abbandonate. Strade deserte. Pochi resti a ricordare la vita di un tempo. Benvenuti a Karm Al-Jazmati, quartiere di Aleppo che, per la sfortuna dei suoi abitanti, è situato vicino all’aereoporto internazionale, teatro dei più intensi combattimenti per il controllo della seconda città siriana.

“Con l’aiuto di Allah, la vittoria arriverà a giorni”, assicura un comandante militare dei ribelli che risponde al nome di Quteiba. “Con l’aiuto di Allah – aggiunge – cacceremo i cani di Assad”.

Karm al Jazmati si trova al centro degli scontri tra le fazioni ribelli e i soldati fedeli al presidente siriano.

Al seguito di un gruppo di combattenti, avanziamo fino alla linea del fronte. Ci nascondiamo ai cecchini, passando attraverso i varchi aperti nelle pareti di case bombardate. Senza essere visti dai soldati di Bashar al Assad, arriviamo fino al punto più avanzato. Da qui, si sente sparare.

Il comandante Quteiba dice che siamo vicinissimi all’aereoporto di Aleppo, che si trova a circa venti metri. “Con l’aiuto di Allah – ripete – lo espugneremo tra qualche giorno”.

Affacciarsi sui luoghi in cui si combatte mette i brividi, ma impone anche un sentimento di rispetto. Anche se oggi tutto sembra tranquillo, questo resta un teatro di guerra. E i ribelli assicurano che dall’altra parte qualcuno sorveglia i nostri movimenti.

La bandiera del regime siriano sventola minacciosa. I ribelli credono che, quando l’esercito sarà sul punto di perdere il controllo delle proprie posizioni, preferirà distruggere l’aereoporto piuttosto che abbandonarlo.

Ma questa eventualità non fa paura agli insorti, che passano in preghiera almeno lo stesso tempo che dedicano a combattere.

Pablo Herrera, euronews: “Si pensa che il fronte dell’aereoporto dove ci troviamo sia essenziale per vincere la battaglia di Aleppo. Il vincitore si assicurerà non solo il controllo della città, ma anche un vantaggio decisivo nella battaglia successiva, quella per la conquista di Damasco”.

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