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Brevetti in aumento, nonostante la crisi

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Brevetti in aumento, nonostante la crisi

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L’innovazione in Europa cresce, nonostante la crisi. In base ai dati dell’Organizzazione Europea Brevetti – che riunisce 38 Stati membri – il numero di brevetti depositati ha raggiunto un nuovo picco.

L’EPO è una delle maggiori istituzioni di pubblico servizio, conta 7 mila dipendenti e ha come obiettivo rafforzare la cooperazione tra gli Stati europei in materia di brevetti. I nuovi dati sono stati presentati a Bruxelles dal presidente dell’organizzazione, Benoit Battistelli.

“Abbiamo una buona notizia per l’economia europea”, dice Battistelli. “Nel 2012, l’Ufficio Europeo Brevetti ha ricevuto 258 mila domande di brevetto, ossia il 5,2 per cento in più rispetto al 2011 che era già stato un anno record. Ciò vuol dire che le imprese, non soltanto europee, ma anche asiatiche e americane, continuano a investire, a sviluppare innovazione, per uscire dalla crisi intatte”.

Quali sono i Paesi e le imprese con il maggior numero di brevetti?

“In Europa, il numero uno è di gran lunga la Germania con circa il 14 per cento delle richieste complessive, seguita dalla Francia che rappresenta il 5 per cento del totale, poi ci sono la Svizzera, il Regno Unito e i Paesi Bassi. Noi pubblichiamo la lista delle top 10, ossia delle aziende che depositano il maggior numero di brevetti. Quest’anno per la prima volta al primo posto c‘è un’azienda non europea, Samsung. E’ seguita da Siemens e Bosch. Tra le prime dieci ci sono quattro imprese europee, quattro asiatiche e due statunitensi”.