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Quale futuro per l'economia cubana dopo la scomparsa di Chavez?

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Quale futuro per l'economia cubana dopo la scomparsa di Chavez?

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Il Venezuela è da 14 anni il principale sponsor economico di Cuba, alla quale fornisce petrolio a prezzi di favore. Ma la scomparsa del leader venezuelano mette una pesante ipoteca sulla sostenibilità del modello cubano.

Lo stretto rapporto tra la Havana e Caracas è iniziato alla fine degli anni Novanta e riflette l’ammirazione di Hugo Chavez per il padre della rivoluzione cubana. In virtù di questo legame, il Venezuela ha colmato il vuoto lasciato nelle casse dell’isola dal crollo dell’Unione sovietica.

Oggi, Caracas soddisfa l’intero fabbisogno petrolifero di Cuba con forniture di 100mila barili al giorno a prezzi ridotti. E retribuisce con 6 miliardi di euro l’anno il personale medico, e la consulenza politica e tecnologica fornita dall’isola.

Oscar Espinosa Chepe: Secondo l’economista Oscar Espinosa Chepe, “Cuba è interamente dipendente dal Venezuela, che si è sostituito all’Unione sovietica. Questo cordone ombelicale alimenta l’economia cubana con continui apporti di denaro. Se questo flusso si dovesse interrompere, le ricadute sarebbero peggiori di quelle che si verificarono in occasione del crollo dell’Unione sovietica perché oggi il modello economico cubano è ancora meno sostenibile di quanto lo fosse allora”.

La nuova leadership venezuelana sarà inesorabilmente tentata dal rivedere le proprie relazioni commerciali con Cuba, se non altro perché anche il Venezuela, a dispetto di enormi risorse energetiche, soffre per la stagnazione economica e le forti disuguaglianze sociali.

Oscar Espinosa Chepe: “E’ una situazione molto pericolosa. La svalutazione del Bolivar, che il mese scorso ha perso il 46,5%, minaccia di aggravare ulteriormente l’instabilità della società venezuelana”.

Con un debito pubblico di 20 miliardi di euro, Cuba potrebbe dover cercare nuovi partner. E, paradossalmente, potrebbe guardare in direzione degli Stati Uniti. Nonostante l’embargo commerciale, gli Stati Uniti sono i secondi esportatori di prodotti alimentari a Cuba. E i cubani emigrati in Florida inviano 2 miliardi di dollari l’anno ai parenti sull’isola.

Oscar Espinosa Chepe: “Sarebbe il colmo se il nemico storico degli ultimi 54 anni diventasse il nostro nuovo sponsor!”.