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Eurogruppo, paura di un contagio italiano sulla zona euro

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Eurogruppo, paura di un contagio italiano sulla zona euro

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Velocizzare il ritorno di Lisbona e Dublino sul mercato dei capitali, ma anche impedire il possibile contagio sulle ancora deboli economie della zona euro. L’iniziale agenda dell’Eurogruppo, in programma a Bruxelles, è stata stravolta dall’attualità politica.

A preoccupare i ministri delle finanze dell’Eurozona è che la ripresa subisca un nuovo stop dall’impasse politica italiana. Diverse le posizioni tra i diversi Paesi. Se la Germania ha già espresso la propria opinione nei giorni scorsi, Maria Fekter, Ministro delle finanze austriaco afferma:“E’ vero, l’Italia deve puntare alla stabilità” e aggiunge:” E’ però un problema italiano e non nostro. Sono certa che si saprà trovare una soluzione”.

Sembra vicina, invece, l’apertura dell’Eurogruppo alla richiesta avanzata da Irlanda e Portogallo di vedersi allungare le scadenze previste per il rimborso dei rispettivi debiti.

“Se il Portogallo avvierà il discorso, lo farà supportando la posizione originale” dichiara Michael Noonan, Ministro delle finanze irlandese, che aggiunge:” Mi è stato riferito che si è già discusso di questa possibilità. Tuttavia non ci aspettiamo che venga presa una decisione in questo momento, nè esiste al momento alcuna un’offerta fatta a Irlanda e Portogallo”.

Decisamente declassata nell’ordine del giorno la discussione sugli aiuti a Cipro. Il Paese che ha appena eletto un nuovo Governo filo europeista presenta ancora alcuni punti difficili da risolvere. Tra tutti: la lotta al riciclaggio di denaro.