ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Usa, "sequester": ultime ore per un compromesso

Lettura in corso:

Usa, "sequester": ultime ore per un compromesso

Dimensioni di testo Aa Aa

Un compromesso in extremis: è questa la speranza di Barack Obama che ha convocato alla Casa Bianca i leader dei due rami del Congresso per discutere il cosiddetto “sequester” . È muro contro muro tra Repubblicani e Democratici sui tagli alla spesa di 85 miliardi di dollari nel solo 2013 per ridurre il disavanzo pubblico.

“Il Presidente Obama propone di tagliare alcuni privilegi, ma solo per finanziare nuova spesa pubblica”, ha dichiarato il repubblicano John Andrew Boehner, presidente della Camera dei Rappresentanti. “Noi vogliamo naturalmente una riforma, ma se si deve rivedere il regime fiscale deve essere per creare nuovi posti di lavoro non per dare più soldi allo Stato.”

“È colpa dei Repubblicani” accusa Barack Obama in una disputa ormai più politica che economica, in cui nessuno retrocede di un passo. I Repubblicani hanno chiuso la porta alla proposta del Presidente che consiste in un aumento delle tasse, tagli alla difesa e alla spesa pubblica in generale.

La rassicurazione su un’entrata in vigore graduale dei tagli non arresta l’allarme sociale. La preoccupazione sale per gli effetti negativi nel mondo dell’occupazione e sulle famiglie con i tagli alle strutture scolastiche.

Un compromesso potrebbe giungere anche alla fine del mese. Il conto alla rovescia è cominciato.