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Cipro in cima alle preoccupazioni dell'Eurogruppo

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Cipro in cima alle preoccupazioni dell'Eurogruppo

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Bonus dei banchieri, Tobin tax, crescita, i temi sul tavolo sono tanti. Ma per l’Eurogruppo, che si riunirà lunedì, il principale dossier si chiama Cipro. L’isola ha presentato da tempo richiesta di salvataggio ma ora i funzionari prevedono un’accelerazione nei negoziati.

Merito del nuovo presidente Nicos Anastasiades – candidato più gradito ai partner comunitari – il quale davanti al Parlamento ha sì promesso di arrivare al più presto ad un accordo per salvare le banche del Paese – si parla di fine marzo -.

Ma ha anche sottolineato che a rimetterci non dovranno essere i correntisti: “Negozieremo la conclusione di un accordo per un prestito il più presto possibile”, ha detto. “Qualsiasi riferimento a tagli sul debito pubblico o sui depositi non sarà accettato e non è prova di solidarietà. Una questione del genere non è nemmeno in discussione”.

All’isola servono 17 miliardi di euro: praticamente il suo prodotto interno lordo, il che farebbe schizzare il rapporto debito-Pil a livelli insostenibili. Ecco spiegato lo scetticismo dei creditori internazionali: i quali vogliono assicurarsi che il Paese possa saldare.

Senza contare le critiche alle banche cipriote, considerate rifugio di molti capitali russi. Un taglio ai risparmi è comunque escluso, dice Cipro, basteranno privatizzazioni e vendite di beni.