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"Broken City", ovvero: nessuno è al di sopra di ogni sospetto

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"Broken City", ovvero: nessuno è al di sopra di ogni sospetto

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Mark Wahlberg, Russel Crowe e Catherine Zeta-Jones animano “Broken city”, il nuovo thriller di Allen Hughes, al suo primo film diretto senza il fratello gemello Albert.

Nella pellicola Whalberg è un investigatore privato, ex poliziotto, che scopre gli scheletri nell’armadio del sindaco di New York, da tutti ritenuto al di sopra di ogni sospetto. La storia è piena di colpi di scena e questo è l’aspetto che più è piaciuto Wahlberg:

“La cosa più interessante è che nessun personaggio è davvero come sembra. In genere, mi basta arrivare alla pagina 30 di una sceneggiatura per capire dove va a parare la storia, Invece questa volta sono dovuto andare fino in fondo e non potevo smettere di leggere. È raro che si facciano film così avvincenti al giorno d’oggi”

Il detective Billy Taggart, ad esempio, non è il classico eroe buono, tutto d’un pezzo che si erge contro il male, anche lui ha dei lati oscuri:

“Questo personaggio l’ho sentito davvero vicino, perché anch’io, nella mia vita, mi sono trovato a volte a dover affrontare dei problemi personali – dice Wahlberg – Questo è il tipo di ruoli che preferisco: è come nel mondo reale, perché nel mondo reale, le persone perfette non esistono. L’investigatore, ad esempio, è antipatico, fa il suo dovere, ma deve adattarsi a un certo tipo di realtà”

Film d’azione a tutti gli effetti, come le altre opere dirette da Hughes insieme al fratello, “Broken city” punta i riflettori anche su temi quali la disuguaglianza sociale e la corruzione politica nella società statunitense.

La pellicola è già in programmazione in Italia