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Ue, trovato accordo politico sul tetto ai bonus dei banchieri

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Ue, trovato accordo politico sul tetto ai bonus dei banchieri

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Basta ai bonus da capogiro per i banchieri: d’ora in poi, non potranno essere superiori allo stipendio percepito in un anno. Una mossa malvista da Londra e dalla sua City, su cui però la maggior parte delle capitali ha trovato un accordo, come ci spiega il relatore per il Parlamento europeo, Othmar Karas.

“La gente non può accettare che i manager abbiano bonus 13, 20 volte più alti del loro stipendio, mentre quando le banche hanno dei problemi, tocca ai contribuenti pagare il conto”.

L’accordo prevede anche che le banche dovranno mantenere nelle proprie casse una quantità maggiore di capitale a basso rischio, per garantire meglio la stabilità. Ma è naturalmente sui bonus che si è scatenato il dibattito più aspro. Tra i punti critici che il settore bancario da sempre contrappone al provvedimento, la fuga dei manager di talento che potrebbero lasciare in massa il continente.

“Violare o aggirare la legge sull’assunzione di rischi, che è quello che fanno i banchieri per ottenere i bonus, è un atteggiamento deplorevole, che mette a rischio l’intera società. Quindi se questa misura li facesse lasciare l’Europa alla volta di Hong Kong o Singapore, buon per noi!”

Chi rappresenta gli interessi bancari, però, insiste anche su un altro punto: gli istituti di credito potrebbero, semplicemente, aumentare gli stipendi dei banchieri. A quel punto, spiega Guido Ravoot della Federazione bancaria europea, le banche avrebbero, sulla carta, una situazione fiscale meno florida. La conseguenza? Meno prestiti a famiglie e imprese.