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Tetto ai bonus dei banchieri, l'accordo Ue allarma Londra

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Tetto ai bonus dei banchieri, l'accordo Ue allarma Londra

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L’accordo europeo per imporre un limite ai bonus dei banchieri non piace ai londinesi.

Il premier britannico, David Cameron, in vista del prossimo vertice Ecofin che dovrà approvare il testo, chiede che le nuove regole siano più flessibili.

In Inghilterra si teme che i grandi gruppi bancari presenti nella City possano fuggire in Svizzera o a Singapore:

“Le stelle dello sport fanno un sacco di soldi, non è vero? E non c‘è alcun limite ai loro guadagni – sostiene un banchiere londinese – quindi non sono sicuro di voler limitare i bonus dei banchieri”.

“È anticapitalista. No, non sono d’accordo – aggiunge un cittadino della capitale – Se hai un fruttivendolo che lavora bene, che conosce bene il mercato, vende un sacco di frutta e può fare un grande profitto, devi trattenerlo. Nessuno potrebbe dire ‘Oh no, sta facendo troppi soldi, bisogna limitare il suo reddito’”.

L’accordo preliminare adotta le proposte del G20 di Basilea III e assicura che, in futuro, gli istituti di credito avranno capitale sufficiente per resistere ai traumi finanziari.

“Per la prima volta nella storia delle banche, vengono introdotte delle regole sui guadagni – spiega il commissario Ue al mercato interno Michel Barnier – Se queste regole fossero state applicate cinque o sei anni fa, probabilmente non ci sarebbe stato lo scandalo Lehman Brothers”.

L’intesa prevede che le banche potranno pagare bonus fino ad un massimo di due volte il salario fisso, a condizione che ci sia sufficiente sostegno da parte degli azionisti.