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"Lobby gay in Vaticano". Il parere del Circolo Mario Mieli

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"Lobby gay in Vaticano". Il parere del Circolo Mario Mieli

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“Una lobby gay vaticana potrebbe condizionare il prossimo conclave. C‘è dunque un’apertura della Santa Sede su questo argomento? Siamo venuti al Circolo Mario Mieli, luogo storico per i diritti dei gay, a chiedere la loro opinione”.

A smuovere le acque l’inchiesta di un quotidiano italiano, secondo la quale tra le tante lobbies che controllano il potere reale in Vaticano, ce n‘è anche una che riunisce i gay.

Andrea Maccarrone, Circolo Mario Mieli: “All’interno della Chiesa cattolica dei preti, dei vescovi avevano provato a creare una pastorale per le persone omosessuali. Queste persone sono state però messe ai margini, ridotte al silenzio. E’ completamente inaccettabile che all’interno del moderno catechismo non si possa considerare l’omosessualità una scelta. Alcune comunità protestanti hanno fatto importanti passi in avanti, anche sul piano teologico. Analizzando i testi sacri si è visto che Gesù non ha mai condannato l’omosessualità”.

Le indiscrezioni uscite su la Repubblica, smentite con forza dal Vaticano, mettono in relazione la presenza della ormai famigerata lobby gay vaticana con la stessa decisione del papa di dimettersi.