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Gli effetti della crisi economica sull'abbigliamento francese

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Gli effetti della crisi economica sull'abbigliamento francese

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Etam, industria francese specializzata nel prêt-à-porter e nella biancheria intima, è pronta a mostrare la sua collezione alla settimana della moda di Parigi.

Dal 2009 la modella russa Natalia Vodianova è ambasciatrice e musa del marchio e ogni stagione disegna una collezione di
biancheria intima.

Quando però si parla di lingerie è più importante che sia alla moda o comoda?

“Sono due tipi di comodità diverse” spiega Natasha Vodianova. “Fisicamente è molto importante la comodità: sentirsi a proprio agio nella biancheria intima, ma anche valorizzati. Confort per una donna vuol dire uscire e socializzare. Quindi entrambi gli aspetti devono essere presi in considerazione”

Gianni Magi, euronews.
“È il lato glamour che apre la settimana del prêt-à-porter di Parigi, ma dietro c‘è un costo economico, che per la biancheria intima, per il prêt-à-porter, per la moda in generale, è molto, molto importante”

Laurent Milchior, amministratore delegato di ETAM, spiega in che modo la crisi economica ha colpito l’abbigliamento:

“Le vendite sono in calo e le prospettive su questo tipo di settore sono delicate, perché è uscito uno studio secondo cui i francesi sono pronti a tagliare, su quale budget? L’abbigliamento è il terzo settore su cui sono pronti a fare tagli. Quindi bisognerà fare sempre più sforzi per venirne fuori, sia in termini di comunicazione che di offerta, e creare prodotti veramente diversi, che diano un valore aggiunto. Questo è assolutamente fondamentale nei prossimi anni”.

“Le marche di fascia media soffrono, è sicuro” dice Didier Grumbach, presidente della Federazione Francese della Moda. “Quelle di alta moda riconosciute a livello internazionale, al contrario, vivono una fase di crescita senza precedenti. Non si sono mai viste prima percentuali di aumento simili, fino al 40% all’anno, triplicate addirittura durante l’anno. Sono cifre assolutamente straordinarie”.