ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Palestina: territori in fiamme dopo "misteriosa" morte detenuto

Lettura in corso:

Palestina: territori in fiamme dopo "misteriosa" morte detenuto

Dimensioni di testo Aa Aa

Si riaccende il fuoco della protesta nei territori palestinesi. Il detonatore è stato stavolta la strana morte di un detenuto palestinese. Strana perché il 35 enne Arafat Jaradat si è spento sabato scorso in una cella della prigione israeliana di Megiddo, in Galilea. L’uomo era detenuto in custodia da una settimana, in una struttura dello Shin Bet, i servizi di sicurezza israeliani. Accusato di aver lanciato pietre durante una manifestazione dello scorso novembre, per protestare contro l’operazione militare di Israele nella Striscia di Gaza. Inizialmente le autorità locali avevano parlato di un infarto: poi è stato il Ministro della Salute israeliano a spiegare come l’autopsia non avesse ancora chiarito le cause della morte. Secondo i genitori, invece, il ragazzo sarebbe deceduto per le violenze subite.

I funerali del giovane sono stati teatro di proteste e anche l’autorità palestinese ha dovuto prendere posizione. Così una portavoce: “Le tensioni nei territori monteranno perché i coloni attaccano palestinesi comuni”.

Replica un portavoce israeliano: “Israele si aspetta che l’autorità palestinese si comporti con responsabilità e prevenga l’incitamento a violenze che potrebbero esacerbare gli animi. Se i palestinesi vogliono tornare a trattare debbono smetterla”.

Quello di Jaradat non è il primo caso di detenuto morto nelle carceri israeliane. Le stime parlano di 203 prigionieri deceduti dal 1967 ad oggi. E di 800 mila palestinesi reclusi. Oltre 4 mila sono quelli che hanno iniziato uno sciopero della fame.