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Oscar: la lunga 'notte delle Stelle' fino all'ultima festa

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Oscar: la lunga 'notte delle Stelle' fino all'ultima festa

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La 85esima edizione degli Academy Awards sarà ricordata per il suo equilibrio, ognuno dei film nominati si è, infatti, aggiudicato una o più statuette importanti. L’Oscar più ambito, al miglior film, è andato a Ben Affleck per il suo “Argo.”

Una “notte delle Stelle” che sarà ricordata anche per una prima assoluta: la partecipazione, caso unico nella storia degli Oscar, di una first Lady: Michelle Obama.

“È stato tutto surreale”, dichiara Affleck, “come un’allucinazione. Credi di vedere cose sorprendenti come Michelle Obama. Pensi che sia tutto normale, ma non lo è! Dopo, infatti, ho chiesto conferma: ‘Era davvero lei?’”

Quentin Tarantino ha ricevuto l’Oscar per la migliore sceneggiatura, Christoph Waltz ha vinto la sua seconda statuetta come attore non protagonista per “Django Unchained.”

Un Oscar importante anche per ‘Il lato positivo” che ha visto trionfare Jennifer Lawrence, protagonista, complice l’emozione, anche di una caduta mentre saliva le scale per andare a ritirare la statuetta. La giovane attrice ha subito ironizzato: “Volete sapere quale parola mi è passata per la testa? È una brutta parola, non la posso dire!”

Anne Hathaway ha ricevuto l’Oscar come attrice non protagonista per “Les Miserables.” L’attrice non trattiene la commozione e la felicità: “I sogni possono diventare realtà. Io ci ho creduto e si è realizzato. È meraviglioso.”

Record di statuette per “Vita di Pi” di Ang Lee ispirato al romanzo omonimo di Yann Martel che ha avuto la meglio sulle altre pellicole in gara vincendo quattro oscar, tra cui migliore regia.

Una notte vissuta fina all’ultima festa, ovviamene da Oscar, con stelle consolidate del cinema e altre nascenti, come Quvenzhané Wallis che con soli 9 anni è stata l’attrice più giovane ad essere stata candidata agli Oscar per il suo ruolo nel film il “Re della terra selvaggia.”