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Elezioni 2013, Camera in bilico, Senato bloccato. Boom Movimento 5 Stelle: "Accordi con nessuno"

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Elezioni 2013, Camera in bilico, Senato bloccato. Boom Movimento 5 Stelle: "Accordi con nessuno"

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Il centrosinistra sarebbe in testa alla Camera, parità al Senato. Una situazione che proprio a Palazzo Madama concretizza lo spauracchio dell’ingovernabilità: risulta improbabile avere una maggioranza politicamente coerente. Secondo i dati del Viminale quando mancano un migliaio di sezioni scrutinate, il centrosinistra e il centrodestra al Senato di fatto si eguagliano, con il 31,66% (CS) e il 30,68% (CD). Il Movimento 5 Stelle conta il 23,80% dei consensi e la Lista Monti il 9,14%.
Alla Camera, a spoglio quasi concluso il centrosinistra conduce per una manciata di voti con il 29,67%, segue il centrodestra con il 29,09%, terza forza il Movimento 5 Stelle con il 25,53%, la lista Monti è ferma al 10,49%, non arriva al 2% il partito di Antonio Ingroia, Rivoluzione Civile.

Le proiezioni sul numero dei seggi.
La coalizione di centrosinistra alla Camera avrebbe la maggioranza con 340 seggi, mentre il centrodestra 121 e il Movimento 5 stelle 111. Alle liste Monti vanno 45 seggi, mentre Rivoluzione Civile rimane fuori da Montecitorio. Più complicata la situazione al Senato dove il centrodestra, forte delle affermazioni che si delineano in Lombardia, Veneto, Campania e Sicilia conquisterebbe il vantaggio al Senato, dove l’ago della bilancia sarebbero i grillini.

Il primo a reagire alle proiezioni su Palazzo Madama, Angelino Alfano, Pdl: ‘‘Un risultato molto positivo, direi anche straordinario, del quale siamo molto soddisfatti. Ho sentito Berlusconi per ringraziarlo. Noi oggi crediamo di essere la maggioranza relativa al Senato. Aspettiamo con serenita’ i risultati della Camera’‘

Intanto Beppe Grillo ha annunciato di commentare gli straordinari risultati del suo Movimento on line:


Il leader del Movimento 5 Stelle ha affermato: ‘Intanto entriamo in Parlamento e ci perfezioniamo. E non pensino di fare inciucetti, inciucini. Faremo tutto quello che abbiamo promesso in campagna elettorale: reddito di cittadinanza, nessuno deve rimanere indietro. Abbiamo
iniziato a cambiare le parole’‘.

Mario Monti ha annunciato via twitter l’intervento in conferenza stampa:

La dichiarazione di Monti: “Abbiamo ottenuto dei risultati soddisfacenti, considerando che abbiamo dato notizia della volontà di istituire questa coalizione il 4 gennaio, in 50 giorni, siamo partiti da zero e abbiamo acquisito 60 mila elettori al giorno, oltre 3 milioni di persone ci hanno votato, hanno scelto un programma nel quale non sono state fatte promesse, è stato articolato un progetto realistico per continuare il percorso iniziato nel novembre 2011, un progetto che prima ha chiesto sacrifici e poi ha voluto costruire su quei sacrifici. Questa proposta agli italiani, avveniva dopo una esperienza di governo che non è stata costruita andando in cerca di popolarità. I nostri elettori hanno fatto una scelta coraggiosa, di fronte ad una proposta politica nuova, che ha fatto appello al senso di responsabilità degli italiani. Ringrazio questi elettori, desidero confermare che questa idea che si è incarnata in una proposta, questa entità, diviene da domani struttura destinata a durare e a interpretare sempre di più i desideri e le aspirazioni di quei tanti italiani che vogliono un futuro in Europa e un Paese competitivo. Lasciatemi sottolineare il ruolo esorbitante che ha avuto il premio di maggioranza in questa consultazione, di qui l’invito a modificare questa legge elettorale, è motivo di grandissimo rammarico che durante quest’anno, nonostante il monito del Capo dello Stato, ciò non sia avvenuto. Fin d’ora ritengo essenziale si usi la massima trasparenza, per assicurare un governo al Paese, che prosegua, ma se possibile non dissipi i sacrifici fatti dai cittadini italiani, per consentire al Paese di risollevarsi con le proprie forze”.

Il progresso del centrodestra al Senato e l’exploit del Movimento 5 Stelle suscita pessimismo nei mercati: a Wall Street il Dow Jones ha perso lo 0,10%,
per il Wall Street Journal il mercato ‘‘sta iniziando a valutare il rischio che Berlusconi possa abbandonare alcune misure di austerità che hanno dato credibilità all’Italia’‘. I risultati incerti delle elezioni hanno infiammato anche lo spread tra il Btp e il Bund tedesco, che ha chiuso in netto rialzo, a 293 punti base, dopo aver toccato il minimo di 255.

Sul rischio ingovernabilità post elezioni ascolta anche l’intervista a Enrico Mentana nello Speciale elezioni 2013
Enrico Mentana

Tito Boeri, economista via twitter


Sulle riforme necessarie contro la crisi, ascolta l’intervista all’economista Tito Boeri nello Speciale elezioni 2013

L’affluenza, rispetto alle politiche del 2008, ha subito un calo. Per le elezioni relative al rinnovo della Camera dei Deputati ha votato il 75,1% degli aventi diritto: è quanto emerge quando mancano i dati relativi a un solo Comune, quindi su un totale di 8.091 su 8.092. Nelle precedenti elezioni aveva votato l’80,5% degli elettori.

La giornata elettorale: ore 16.30 exit poll Senato

Il commento di Ferruccio de Bortoli, direttore de Il Corriere della Sera via twitter


Il commento di Beppe Grillo via twitter


Beppe Grillo al seggio

Silvio Berlusconi al seggio