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Bulgaria:Dimissioni del governo non riesce a fermare le proteste

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Bulgaria:Dimissioni del governo non riesce a fermare le proteste

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Decine di migliaia di persone sono scese in piazza in Bulgaria contro il carovita e la corruzione della classe politica.

I manifestanti – che non hanno permesso a rappresentanti politici di unirsi a loro – accusano i partiti di avere ridotto in povertà la popolazione.

“Nel governo dovrebbero esserci persone che si preoccupano davvero della Bulgaria. Dovrebbero preoccuparsi del Paese invece di pensare che le persone comuni debbano arrangiarsi”.

“Ora siamo il Paese più povero d’Europa. Solo perché in questi anni siamo stati derubati e non ci sono stati dati soldi. Quei pochi che sono arrivati ci sono stati tolti”.

A Sofia sono scese in piazza circa 20.000 persone, molte delle quali hanno contestato il presidente Rossen Plevneliev, che ha cercato di rivolgere un appello ai manifestanti:

“Vi invito già dalla prossima settimana a lavorare insieme alle associazioni e ai sindacati per le cose importanti per il Paese. Grazie per le richieste che mi avete inoltrato. Dimostriamo di credere nei valori democratici e nel futuro della Bulgaria. Lavoreremo insieme. La presidenza è aperta”.

Ormai da due settimane la Bulgaria è teatro di proteste, scatenate da un aumento delle bollette dell’elettricità.

Sulla scia del malcontento il governo conservatore di Boyko Borissov si è dimesso, spianando la strada a elezioni anticipate.