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Italia: poche ore al voto, tutti appesi a Grillo, alla Lombardia e agli indecisi

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Italia: poche ore al voto, tutti appesi a Grillo, alla Lombardia e agli indecisi

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Ore di attesa per l’esito delle elezioni, a campagna elettorale chiusa e risultati che si sapranno solo lunedì sera. Un sabato di riflessione, nel silenzio dei candidati in attesa che oltre quaranta milioni di cittadini, tra domenica e lunedì mattina, decidano se l’Italia sarà più o meno governabile.

Non mancano le polemiche, anche in queste ore: l’ultima riguarda la scelta del premier uscente, Mario Monti, di ricevere in aeroporto i marò detenuti in India ed autorizzati a rientrare per votare. Una scelta con la quale, secondo la stampa del centro-destra, Monti avrebbe abusato del proprio ruolo di premier uscente e violato la consegna del silenzio.

Sorpresa invece a Roma sia per il favorito dai sondaggi della vigilia, Pierluigi Bersani, sia per Beppe Grillo: il segretario del Partito Democratico, unico tra i leader di coalizione ad esser stato formalmente indicato come candidato premier, ha inaspettatamente incassato l’appoggio di Nanni Moretti, mentre Grillo ha chiuso il suo tsunami tour in una piazza San Giovanni gremitissima. Lo stesso Grillo si è detto stupito del suo successo.

Per il PdL chiusura di campagna a Napoli, con intervento di Silvio Berlusconi in videoconferenza mentre sul palco il segretario e probabile candidato premier, Angelino Alfano, si diceva certo della vittoria in Campania, una delle regioni determinanti per il Senato.

Altra regione in bilico, e ancor più determinante, è la Lombardia, dove si vota anche per le regionali: la candidatura del leader della Lega Nord, Roberto Maroni, a governatore lombardo potrebbe rivelarsi indirettamente determinante anche per gli equilibri al Senato, a causa del complesso sistema elettorale che prevede che i voti, per il Senato, si contino in regione invece che a livello nazionale come accade per la Camera.