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Italia: campagna elettorale chiusa tra teatri e videomessaggi

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Italia: campagna elettorale chiusa tra teatri e videomessaggi

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In una situazione politica diversa dal passato, anche la campagna elettorale, in Italia, si è chiusa in modo anomalo. I principali esponenti non hanno tenuto l’ultimo discorso in una piazza, ma al chiuso. Il leader del centrosinistra Pierluigi Bersani si è presentato sul palco del teatro Ambra Jovinelli di Roma e ha fatto appello agli elettori per “smacchiare il giaguaro Berlusconi”.

Quest’ultimo, bloccato da una congiuntivite, ha partecipato solo virtualmente, con un videomessaggio, al previsto comizio di Napoli del PDL, dicendosi convinto di poter recuperare il consenso degli elettori delusi dal sostegno del partito al governo Monti. La città partenopea è stata scelta per la chiusura della propria campagna anche da Rivoluzione Civile di Antonio Ingroia.

A Firenze invece ha tenuto l’ultimo discorso prima del voto Mario Monti. La capitale del Rinascimento come simbolo della futura ripresa per la quale il premier uscente ha ribadito la sua ricetta riformatrice contrapponendola al populismo.

Chiaro il riferimento a Beppe Grillo, l’unico, però, in grado di riempire una piazza enorme, quella di San Giovanni a Roma, ma anche di suscitare polemiche per aver tenuto lontani i giornalisti delle testate nazionali.