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Egitto: manifestazione contro il Procuratore generale e Morsi

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Egitto: manifestazione contro il Procuratore generale e Morsi

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Egiziani ancora in piazza, stavolta davanti agli uffici del Procuratore generale nominato dal presidente Morsi, per chiedere le sue dimissioni e la caduta del nuovo regime. I dimostranti reclamano l’indipendenza della magistratura e la non-ingerenza da parte dei Fratelli Musulmani.

“Il sangue dei nostri figli non sarà dimenticato” recita uno degli slogan.

Alla manifestazione hanno partecipato molte donne, avvocati e docenti di legge che accusano il presidente di voler controllare tutte le istituzioni statali, collocando i suoi sostenitori ai posti chiave. Così come faceva il regime di Mubarak.

“Siamo qui – spiega uno dei dimostranti – per protestare contro un regime fascista, abbiamo rimosso un regime corrotto e ne abbiamo ottenuto uno fascista. I nostri fratelli sono ancora in prigione e non riusciamo a farli liberare, il problema principale sono i martiri, finora non abbiamo ottenuto il rispetto dei loro diritti.”

Una donna aggiunge: “Finché il sangue continua a scorrere nel Paese, come è accaduto negli ultimi giorni e come forse accadrà in futuro, il regime non ha legittimità, non chiederemo niente a Morsi, gli diciamo solo che il procuratore generale è un aiutante speciale per lui, non per il popolo egiziano.”

Mohammed Shaikhibrahim, euronews:
“Ogni venerdì l’opposizione indice un raduno contro la politica del presidente egiziano, ma in questi giorni la manifestazione sta diventando sempre più pacifica e ordinata, con l’obiettivo di una disobbedienza civile che interessa ormai diverse regioni dell’Egitto.”