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Rajoy: giro di vite contro la corruzione e riforme economiche

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Rajoy: giro di vite contro la corruzione e riforme economiche

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Usciremo dalla recessione ma senza mollare la presa sui conti pubblici: è un Mariano Rajoy combattivo quello che si presenta davanti al parlamento spagnolo per il suo primo discorso sullo Stato della nazione.

Nessun passo indietro per lo scandalo dei fondi neri che ha colpito il suo partito. E, anzi, annuncia nuove leggi contro la corruzione e sul finanziamento ai partiti.

“Tutta la corruzione è insostenibile – attacca -, è corrosiva per lo spirito civico, ferisce la democrazia e discredita la Spagna”

La priorità, per il Paese, rimane però l’economia. Sul versante dei risparmi ha già fatto tanto: 21 miliardi di euro nel 2012. Ma Rajoy, pur riconoscendo le difficoltà, annuncia che i tagli continueranno insieme alle riforme.

“La realtà economica e sociale del nostro Paese – ammette – è terribilmente difficile ed è in base a questo che orientiamo la nostra azione. Abbiamo appena cominciato e la strada rimasta per raggiungere il nostro grande obiettivo per questa legislazione – la creazione di lavoro – è ancora lunga.”

Non è una situazione semplice quella in cui versa la Spagna. Da una parte l’impegno con l’Europa per ridurre il deficit: nel 2012 è sceso sotto il 7%, mancando il target del 6,3%. Dall’altra la necessità di non strozzare, con le misure di austerity, la ripresa e l’occupazione.

Attualmente una persona su quattro, nella popolazione attiva, è in cerca di lavoro. Un quadro ancora più a tinte fosche se si guarda ai giovani, con il 56% di disoccupazione.

Proprio per questi ultimi Rajoy ha annunciato, nel suo discorso, misure che includeranno incentivi per chi assume i ragazzi e meno tasse per le piccole-medie imprese.