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I vicini di Pistorius parlano di urla e grida prima degli spari

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I vicini di Pistorius parlano di urla e grida prima degli spari

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Seconda giornata dell’udienza preliminare davanti al Tribunale di Pretoria, per l’eventuale concessione della libertà su cauzione a Oscar Pistorius, che deve rispondere dell’omicidio della sua compagna.

Davanti alla Corte sono sfilati i vicini di casa, che hanno riferito di urla e grida prima degli spari; una versione in contrasto con quella dell’atleta, il quale parla di tragico incidente.

Fuori dall’aula non sono mancate le proteste delle associazioni che si battono contro la violenza alle donne.

“Dovremmo forse imparare a dormire col fucile sotto il cuscino, nel caso ci sbagliassimo con il nostro compagno, e difenderci da sole? E forse gli uomini si chiedono quanto dovremo ancora piangere prima che questa situazione finisca?”

Secondo l’accusa, Pistorius avrebbe sparato deliberatamente alla sua compagna, da una distanza di un metro e mezzo. Sul corpo della vittima – della quale si sono svolti i funerali mercoledi – nessun segno di violenza o aggressione.

In casa sono state trovate delle confezioni di farmaci, ma la difesa nega che tra di essi ci sia del testosterone, oltre a delle munizioni calibro 38 detenute senza licenza.