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Elezioni 2013, la stampa estera: “Rischio ingovernabilità”

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Elezioni 2013, la stampa estera: “Rischio ingovernabilità”

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“Il declino economico dell’Italia rischia di continuare perché il prossimo governo non sarà abbastanza forte da fare le riforme necessarie per rendere il Paese nuovamente competitivo”. La stampa internazionale segue con il consueto scetticismo le vicende politiche italiane. L’agenzia di stampa Reuters definisce “pittoresco” il panorama politico che comprende: “Il magnate mediatico in decadenza Silvio Berlusconi, il tecnocrate Mario Monti, il comico anti- sistema Beppe Grillo e Nichi Vendola ex poeta comunista ora governatore della Puglia”. Sul successo del leader del centro sinistra Pier Luigi Bersani peserebbe lo scandalo Monte dei Paschi e l’erosione del consenso da parte di Movimento 5 Stelle.
 
Il quotidiano iberico El Pais vede nell’attuale scenario italiano di crisi economica e di corruzione, “lo stesso clima che si respirava nel 1992 ai tempi di Tangentopoli, la cui prima conseguenza fu la sparizione dei partiti tradizionali, Democrazia Cristiana e Partito Socialista, con l’irruzione sulla scena di un salvatore chiamato Silvio Berlusconi” .
 
Sul quotidiano francese Le Monde, l’analista IRIS Fabio Liberti sottolinea come questo voto decreterà la fine del bipolarismo italiano, definito una “breve parentesi” e aggiunge: “L’offerta politica si è moltiplicata, oltre agli schieramenti classici di centrosinistra e centrodestra, si sono aggiunti i centristi che fanno capo a Mario Monti, la sinistra radicale di Antonio Ingroia e il Movimento 5 Stelle”, forza che punta a spazzare via la classe politica attuale, reinterprentando la necessità di rottura con la tradizione già espressa da Berlusconi nel 1994.