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OCSE: fine 2012 in contrazione per le maggiori economie avanzate

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OCSE: fine 2012 in contrazione per le maggiori economie avanzate

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“Mal comune, mezzo gaudio”, recita il detto popolare. Ma quando il male è un’economia che si contrae e il comune è riferito all’insieme dei 34 maggiori Paesi avanzati, di gaudio ce n‘è davvero poco.

I numeri sono quelli pubblicati dall’OCSE riferiti all’ultimo trimestre del 2012: -0,2% il Pil totale degli stati membri rispetto al terzo trimestre, un ritorno in territorio negativo che non si vedeva dal lontano 2009.

Ad essere interessate dal calo sono state tutte le principali economie del mondo, ma il vero traino al ribasso è costituito dall’euro zona, scesa dello 0,6%. E se il Giappone limita il danno a -0,1%, gli Stati Uniti, negli ultimi tre mesi del 2012, sono rimasti assolutamente fermi a crescita zero.

E a preoccupare, ora, sono anche le prospettive per il 2013: la Francia – meno 0,3% in linea con i dati Eurostat di settimana scorsa – ha finalmente ammesso che non riuscirà a raggiungere l’obiettivo di crescita dello 0,8%.

Lo ha fatto per bocca del suo presidente Francois Hollande, in visita in Grecia, confermando quanto già lasciato trapelare dal primo ministro Fabius. Per quest’ultimo il dato reale sarà intorno allo 0,2-0,3%, ma prima di fissare un nuovo target, Parigi attenderà le previsioni della Commissione Europea.