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Emissioni CO2, l'Europarlamento propone di congelare la compravendita

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Emissioni CO2, l'Europarlamento propone di congelare la compravendita

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Il Parlamento europeo interviene per salvare il sistema dello scambio di emissioni di CO2, creato nel 2005 per rendere meno conveniente l’uso di carbone fossile da parte delle industrie. Negli anni però il prezzo dei certificati per inquinare è crollato drasticamente, anche a causa del calo della produzione industriale dovuto alla crisi.
Ora l’Europarlamento propone di congelare le aste.

Matthias Groote, Presidente Commissione Ambiente del Parlamento europeo

“Non c‘è nessuna alternativa al sistema di scambio delle emissioni. Per esempio una tassa sul carbone non sarebbe una buona idea, perché allora ci sarebbero 27 diversi sistemi nazionali di tassazione. Basta vedere quello che sta succedendo con l’imposta sulle transazioni finanziarie, che sarà introdotta soltanto da 11 Paesi”.

Far pagare la produzione di anidride carbonica è uno dei pilastri della strategia europea per contrastare il cambiamento climatico. L’obiettivo è ridurre le emissioni del 20% entro il 2020, ma diverse organizzazioni ambientaliste chiedono di fare ancora di più.

Julia Michalak, Rete europea per l’azione climatica

“I responsabili politici dovrebbero aumentare l’obiettivo di riduzione delle emissioni di CO2 al 30% entro il 2020. E il primo passo potrebbe essere il ritiro di parte dei certificati energetici”.

Cina, Australia e altri Paesi stanno valutando di introdurre schemi di compravendita di emissioni. Ragione in più per l’Europa per riequilibrare il sistema e mantenere la leadership nella lotta per l’ambiente.