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Cipro verso il voto nel segno della crisi economica

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Cipro verso il voto nel segno della crisi economica

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Cipro va al voto nel segno della crisi economica. Poco meno di 550.000 elettori scelgono domani il nuovo Presidente della Repubblica con una priorità: ottenere gli aiuti internazionali al più presto.

Nicos Anastasiades, leader del partito di centrodestra Disy, è favorito. Incline a un’alleanza strategica con Israele, precede nei sondaggi l’indipendente Stavros Malas, convinto della necessità di sfruttare i ricchi giacimenti sottomarini di gas scoperti lo scorso anno sviluppando invece maggiori alleanze politiche ed economiche con altri Paesi.

Alcuni dei candidati si oppongono agli aiuti internazionali per Cipro, membro dell’Unione europea dal 2004. Proprio quella degli aiuti è diventata la questione più importante, ancora di più rispetto alla riunificazione dell’isola, priorità del presidente uscente Dimitris Christofias.

Cipro è divisa dal 1974, anno dell’intervento militare turco in seguito al fallito golpe per l’annessione alla Grecia. I negoziati per la riunificazione sono nell’impasse, così come le trattative con la troika, che il nuovo Presidente dovrà sbloccare.

Se nessun candidato otterrà il 50 percento dei voti al primo turno, si andrà al ballottaggio il 24 febbraio.