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Scandalo surgelati: scontro tra governo e Spanghero

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Scandalo surgelati: scontro tra governo e Spanghero

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È scontro tra la società Spanghero e il governo francese che l’ha accusata di aver venduto la carne di cavallo servita a produrre le lasagne finite nel vortice dello scandalo.

La sospensione del permesso sanitario mette in difficoltà i 300 dipendenti dell’azienda che ha tacciato di “imprudenza” e “leggerezza” le autorità.

“Ci hanno mandato carne di manzo, abbiamo comprato carne di manzo e abbiamo venduto carne di manzo”, dichiara Christophe Giry, direttore
commerciale di Spanghero. “Ci sono certamente sfuggite delle cose, e ce ne assumiamo la responsabilità, ma ritirare il permesso sanitario, uccidere un’impresa mi sembra sproporzionato.”

“È giusta la sospensione temporanea di Spanghero”, replica Guillame Garot, ministro francese delegato all’Agroalimentare che promette: ‘‘Lo stato farà tutto il possibile per assicurare un futuro ai dipendenti.”

Secondo il governo la compagnia sapeva di etichettare come bovina carne che non lo era. L’azienda francese replica di aver sempre rispettato le leggi.

“Il mio nome è disonorato”, dice Laurent Spanghero, il fondatore: “Ho diretto quest’azienda per quarant’anni. E dopo aver raggiunto tanti obiettivi, realizzo che, a causa di una serie di errori, cose che non hanno senso e ragione, sta andando tutto in pezzi. Questo è terribile. I miei fratelli hanno difeso e portato in alto in tutto il mondo i colori della Francia. Le persone
additeranno i nostri figli e nipoti quando passeranno per strada, li guarderanno esclamando: ‘È uno Spanghero!’ Vi rendete conto di quello che ci sta succedento oggi?”