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Israele, si alza il velo sul 'Prigioniero X'

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Israele, si alza il velo sul 'Prigioniero X'

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Il “Prigioniero X” era un ragazzo ebreo australiano e si chiamava Ben Zygier. Un’inchiesta della televisione australiana ha svelato il nome e riportato i riflettori su una vicenda che fece scalpore: un presunto agente del Mossad rinchiuso nel carcere di Ayalon, vicino Tel Aviv, senza sapere perché né chi fosse. Morì suicida, nel 2010, secondo la versione ufficiale.

Il quotidiano Haaretz ha criticato il comportamento del governo israeliano, che ha provato a censurare le notizie provenienti dall’Australia.

“Oggi è molto più facile per una spia – afferma Gad Shimorn, ex agente del Mossad e oggi giornalista – ottenere informazioni grazie a internet, a facebook, a Instagram e a Twitter. D’altro canto, però, è molto più difficile nascondere le persone, come vediamo in questo caso”.

Molti i misteri che permangono attorno a questa vicenda. Secondo i media australiani, la diplomazia era stata avvertita dell’avvenuto arresto. Ma dall’ambasciata di Tel Aviv non è mai partita alcuna comunicazione verso Canberra.

Il ministero degli Esteri australiano ha annunciato l’apertura di un’inchiesta.