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Fusione American Airlines-US Airways, nasce colosso dei cieli

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Fusione American Airlines-US Airways, nasce colosso dei cieli

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L’unione fa la forza, anche ad alta quota: American Airlines e US Airways hanno annunciato un matrimonio nei cieli per creare la più grande compagnia aerea degli Stati Uniti.

Un accordo, da 11 miliardi di dollari – oltre 8 miliardi di euro -, che, racconta il futuro amministratore delegato Doug Parker, ha richiesto molti sforzi: “A volte bisogna aspettare un certo momento favorevole, e ci è voluto un po’, ma fortunatamente siamo arrivati ad un accordo che ha senso per tutti: i nostri clienti, i nostri dipedenti e i nostri investitori. E non potremmo essere più contenti”

Un vero e proprio colosso dei cieli quello che nascerà: giro di affari da quasi 30 miliardi di euro, flotta da 1500 aeromobili e oltre centomila dipendenti.

E’ già la terza grande fusione tra linee aeree americane dal 2008, però, e tra i consumatori cominciano a serpeggiare timori di una concorrenza ridotta. Benefici ce ne saranno? Lo abbiamo chiesto a Rick Seaney, responsabile di un sito per i confronti delle tariffe.

“Nelle fusioni tra le compagnie aeree – risponde – chi trae i benefici maggiori sono le borse, ad essere onesti. In generale i consumatori finiscono per pagare di più i biglietti. E c‘è meno convenienza perché di norma durante le fusioni si fanno tagli nelle tratte e negli orari”.

L’accordo rappresenta una vera e propria boccata d’ossigeno per American Airlines, in bancarotta dal 2011. Dopo l’accesso all’amministrazione controllata, la proprietaria AMR aveva tentato una ristrutturazione in solitaria, senza successo. L’anno scorso i sindacati hanno dato via libera alla fusione, sostenendo che l’accordo salverà il maggior numero di posti di lavoro.

Resta da vedere se l’antitrust darà il benestare. L’ultima volta che ha bloccato una fusione simile era il lontano 2000. Ma la nuova compagnia sarà probabilmente costretta a cedere alcuni slot nei principali hub americani.