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Scandalo carne, le reazioni dei consumatori

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Scandalo carne, le reazioni dei consumatori

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Nessun rischio per la salute, come invece era stato per il batterio Escherichia coli che l’estate scorsa aveva fatto decine di vittime. Eppure, la frode della carne di cavallo spacciata per manzo, sulla fiducia dei consumatori sta avendo effetti simili.

“Non sappiamo più cosa mangiare!” ci dice questa signora in un supermercato di Bruxelles. “Si prendono gioco dei consumatori, possono darci qualunque cosa senza che ce ne accorgiamo”.

Si dà un’occhiata in più all’etichetta, ma resta la consapevolezza che i giochi siano ben più grandi e difficili da controllare.

“La colpa è delle grandi compagnie alimentari, ma siccome ci sono molti soldi in ballo, i politici si mostrano deboli, lasciano correre”.

Scandali di questo genere pesano molto più di quanto costerebbe prevenirli, come ci spiega Monique Goyens, dell’organizzazione dei consumatori europei.

“In un momento di crisi economica, si cerca di ridurre la spesa dei sistemi di controllo, ma è un calcolo sbagliato, a corto raggio, perché si risparmiano pochi soldi e appena c‘è uno scandalo, la fiducia del consumatore nel settore alimentare crolla e questo costa certamente molto di più rispetto a un buon sistema di controllo”.

È ancora presto per stimare le perdite. L’anno scorso, per l’epidemia batterica, Bruxelles aveva risarcito i produttori per 210 milioni di euro, ma i danni erano stati almeno il doppio.